Cronaca da Laktasi - Bosnia
Francesca racconta i suoi primi 2 mesi come volontaria SVE
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Francesca Fornari (al centro) con le coordinatrici bosniache |
Sono passati quasi due mesi dal mio arrivo a Laktasi e a
volte mi sembra di essere qui da una settimana, altre da un’eternità! Sarà che
ogni giorno scopro qualcosa di nuovo, imparo parole che non conoscevo, assimilo
nuovi concetti ed espressioni, incontro persone diverse e la mia mente fa
sforzi incredibili per stare dietro a tutto quello che mi sta succedendo senza
perdermi niente e usando ogni esperienza, positiva o meno, per costruire i miei
prossimi sette mesi in Bosnia!
Laktasi è il tipico posto dove non succede mai niente, tutti
si conoscono tra di loro, uno straniero salta all’occhio come una mosca bianca
e l’argomento che accomuna i discorsi di tutti è lo scorrere della vita ad un
ritmo lentissimo. E’ stato questo il primo concetto che ho catturato dalle
parole delle mie colleghe, i pochi amici che faticosamente stanno spuntando, la
gente che incontro in giro e che prova ad aiutarmi a costruire una mappa
dell’esistenza della gente di qua, sapendo che non posso capire, e forse non
potrò mai farlo fino in fondo. E lavorare con i giovani in un contesto simile è
una sfida dalle mille facce, che a volte mi sfianca, a volte mi entusiasma, a
volte mi fa venire voglia di mollare: in cui in un posto come Laktasi qualsiasi
cosa sembra assumere proporzioni galattiche.
Dopo questa introduzione allo scenario dei fatti, mi
presento! Sono Francesca, 24enne educatrice sociale evidentemente disoccupata
dalla ridente Sora, Frosinone, un po’ la Laktasi d’Italia senza i bar per
fumatori.
Perché lo SVE? Per mettermi in gioco, conoscere nuove
realtà, vivere nel profondo la realtà di un altro paese, dare e avere,
crescere, in una parola anzi due: condividere e imparare.
Perché la Bosnia? Volevo una destinazione insolita perché è
nei posti più insoliti che mi sento meglio; un paese vicino geograficamente ma
allo stesso tempo diversissimo in quanto a realtà; la Bosnia mi attrae da
sempre per la sua storia antica e moderna e sono affascinata dalla lingua
serbo-bosniaco-croata-montenegrina come da poche altre!
Il mio SVE si svolge in un Centro municipale per l’infanzia,
i giovani e le famiglie,e il mio lavoro riguarda: dare lezioni di italiano a
tutti i livelli, organizzare attività non-formali per i giovani, promuovere le
opportunità europee ed internazionali ed il volontariato a diversi livelli,
presentare qualcosa relativo all’Italia che vada oltre stereotipi e preconcetti
ma risulti interessante e stimolante per i giovani locali, creare eventi e
proiezioni di film..
A settembre sono stata in Serbia per un campo di
volontariato internazionale, “Wine festival” a Sremski Karlovci, dove ho dato
una mano ai coordinatori locali nella preparazione di attività e workshop per
bambini ambientati nell’antica Roma, c’erano volontari da almeno 10 paesi del
mondo ed è stato bello partecipare ad un workcamp..anche se solo per un week
end!
Il mese prossimo sarò a Sarajevo, all’ On-arrival Training
per i volontari S.v.e. nei Balcani e non riesco ancora a credere che finalmente
sarò nella città che sogno di vedere da più di dieci anni, sarà un’occasione di
incontro e di confronto con volontari da tutta Europa e un buon modo per creare
una rete di contatti e iniziare ad esplorare i Balcani!
Centre for Children, Youth and Family Laktasi