Associazione Agrado

mercoledì 13 luglio 2016

Claudia: la mia esperienza da Izmir, Turchia- mia seconda casa

Here I am, again it’s been a while since I wrote the last post, a bit because of lack of time and a bit because I find so difficult sometime writing about my feelings and experience here.
Yes, because I could show you millions of photo and smiles about my last moths here, but it wouldn’t be enough, I couldn’t let you understand what I’m living here.
Ok, I’ll will try, and whatever will be, will be..
Some days ago, my friend/flatmate/coordinator, during one of our usual nights spent drinking cay and smoking narghilè along the seaside, asked me: “Claudia, what do you think about your experience till now?”
Easy and direct question that gave me the chance to think about these months, about this new life that I’m building day by day here, far from my country, my loved ones, with new friends, love and habits.
This was more or less my answer..
Speaking about EVS, I’m satisfied but also aware that maybe I could do and give more, being more creative and productive. But I also realized how much I learned working with the guys in the association. I know that you can’t believe it but I’ve increased my computer skills and most of all my knowledge about Erasmus Plus and the several opportunities that it give to young people in the field of youth mobility.
We still have one month and a half and some planned activities, I hope to do my best till the end!
Speaking about my personal life, I can say that I’m 100, or better 200% satisfied.
Here I found a daily life that I love, whit its ups and downs but always full.
Here I found wonderful people that became my second family, with whom I’m sharing days, chats, happiness, tears and most of all, laughs.  
Here I’m learning to love, a bit more then before.
Here I’m knowing myself better, understanding my qualities, my limits and lacks.
Here I found a place where I would like to stay for long time.
This week is Bayram, a very important moment for Muslim people; I could spend this holiday with my sweet Gulcin and her wonderful family. Few days that gave me the chance to visit amazing places and at the same moment to live some “family time” that I missed after these moths far from mine. Tesekkur ederim canim J
I’ve booked the flight to come back to Italy, and this means that my experience is going to finish, but I will enjoy this last period till the end!
As usual I should thanks all the people who are helping me to build something that will change all my life.. Sagol Arkadaslar, without you, it wouldn’t be the same! 

















Eccomi qui, ho di nuovo lasciato passare un po’ di tempo dall’ultimo post, un po’ per mancanza di tempo, un po’ perché, non essendo molto brava con le parole, mi riesce difficile descrivere tutto ciò che sto provando.
Si, perché potrei mostrarvi mille foto e mille sorrisi dei miei ultimi mesi qui, ma non sarebbe abbastanza efficace, non potrei farvi capire quello che sto provando.
Facciamo che ci provo dai, poi quello che sarà sarà..
L’altro giorno il mio amico/coinquilino/coordinatore, durante una delle nostre tranquille serate passate a bere cay e fumare narghilè sul lungomare, mi ha chiesto: “Claudia, sei soddisfatta della tua esperienza fino ad ora?”
Domanda semplice e diretta che mi ha permesso di riflettere su questi mesi passati qui, su questa nuova vita che mi sto costruendo giorno per giorno in un paese lontano dal mio, dai miei cari, con nuovi amici, amori e abitudini.
Beh, ecco qual è stata, a grandi linee la mia risposta..
Parlando di SVE, si, sono soddisfatta anche se consapevole che probabilmente avrei potuto fare e dare di più, magari essere più creativa o propositiva in alcuni momenti. Ma mi sono resa conto di tutte le cose che ho imparato lavorando a stretto contatto con i ragazzi dell’associazione. Incredibile ma vero ho accresciuto le mie abilità informatiche e, cosa più importante, la mia conoscenza sulla vastità del programma Erasmus Plus e le mille opportunità che mette a disposizione per i giovani e la mobilità giovanile in generale.
Abbiamo ancora un mese e mezzo e un po’ di attività programmate, spero di dare il massimo fino alla fine!
Per quanto riguarda la mia vita personale invece, posso dire di essere soddisfatta al 100 anzi 200%.
Qui ho trovato una quotidianità che mi piace da matti, con i suoi alti e bassi, certo, ma sempre piena.
Qui ho trovato delle persone incredibili che sono ormai diventate la mia seconda famiglia, con cui sto condividendo giornate, chiacchierate, gioie, lacrime e soprattutto tante risate.
Qui sto imparando ad amare, un po’ più di prima.
Qui sto imparando a conoscermi meglio, a capire quali sono i miei punti di forza, i miei limiti e i miei difetti.
Qui ho trovato un posto da cui non vorrei andarmene più.
Questa settimana si celebra la fine del Ramadan, momento importante per la popolazione musulmana; ho avuto la fortuna di passare queste vacanze con la mia dolce Gulcin e la sua fantastica famiglia. Pochi giorni che mi hanno permesso di visitare altri posti incredibili e allo stesso tempo di vivere una realtà familiare che un po’ mi mancava dopo questi mesi lontana dalla mia, di famiglia. Tesekkur ederim canim J
Ho dovuto già comprare i biglietti per rientrare in Italia, e questo vuol dire che la fine della mia esperienza si avvicina, ma sono intenzionata a godermi al massimo questo ultimo periodo!
Come sempre non posso fare a meno di ringraziare tutte quelle persone che mi stanno aiutando a costruire un qualcosa che cambierà la mia vita per sempre.. Sagol arkadaslar, senza di voi non sarebbe stato lo stesso!

Michele dalla Bulgaria- Creatività a Varna






Salve a tutti, mi chiamo Michele, ho 31 anni e sono originario di Matera, ridente cittadina lucana che i più conosceranno per la sua recente investitura a Capitale della Cultura Europea 2019. Attualmente sto facendo un servizio di volontariato europeo nell'associazione FOR YOU di Varna, grande città portuale bulgara a ridosso del Mar Nero.

Devo confessare che quando sono stato selezionato per questo progetto (sorprendentemente, vista la mia età sul filo del rasoio del limite massimo) non mi ero formato particolari aspettative riguardo la Bulgaria. Chi non è mai stato in quest'area balcanica tende a non averne un'idea iniziale molto benevola. Nella migliore delle ipotesi ci si rifà ad un immaginario decadente costellato di grigie rovine post-sovietiche; nella peggiore si pensa ad una sfilza di leggende metropolitane a proposito di sprovveduti turisti sequestrati e derubati dei propri organi da improbabili associazioni mafiose senza scrupoli.

Dopo quasi un anno trascorso qui posso dire con certezza che la Bulgaria è uno dei posti più sicuri e confortevoli in cui vivere in Europa. La sua posizione di marginalità e isolamento, unita ad un costo della vita bassissimo, quasi risibile, ne fanno un luogo ideale per quei pensionati italiani, francesi o spagnoli che vogliono godersi una vecchiaia salutare e dignitosa - lontano mille miglia dal clima di abbruttimento paranoico che insidia e consuma i principali paesi Europei.
In Italia ho svolto qualche lavoretto come giornalista freelance per testate locali e regionali e riviste di musica rock online, tutte cose connesse col mio percorso lavorativo attuale, consistente nello scrivere articoli e reportage promozionali per la mia associazione ospitante, fare interviste ad altri volontari o a personalità sociali di rilievo e in genere promuovere il programma EVS ed Erasmus + in scuole, parchi, università, bettole notturne innaffiate di alcol e altri ameni luoghi di aggregazione giovanile.

Comunque sia, la vera molla che mi ha spinto a lanciarmi a capofitto in questa rocambolesca impresa possedeva fin dall'inizio uno slancio molto più nobile e impellente: la cara vecchia procrastinazione. E' sorprendente come la maggior parte dei volontari che ho conosciuto qui si trovassero a condividere nei rispettivi paesi la medesima condizione: un pantano di titubanza esistenziale cronica, ansia verso il futuro e patologica vaghezza d'intenti e di prospettive. Se anche voi che leggete vi sentite d'appartenere alla categoria, ho una buona notizia da darvi: l'EVS funziona a meraviglia nel riconciliare chiunque col concetto di "serendipità" (quel prodigioso fenomeno per cui ti avventuri da qualche parte alla ricerca delle Indie e poi ti capita di scoprire le Americhe nd.M).
Il volontariato europeo è un'esperienza così eclettica, funambolica, frizzante e mutevole che prima o poi capita d'imbattersi in una qualche epifania inaspettata che ridefinisce in modo ottimale ambizioni e aspettative o porta a riconsiderare caratteristiche vincenti di noi stessi che avevamo tralasciato. La possibilità di coltivare un proprio progetto personale, finanziato grazie a fondi europei e aziendali, è un ulteriore incentivo in questa direzione. 

Può capitare ad esempio - come è successo al sottoscritto - che durante un workshop collettivo imperniato sull'incoraggiare creatività e innovazione si riscopra il proprio amore per il disegno colpevolmente trascurato per oltre 10 anni. A quel punto, la decisione di illustrare un volume a fumetti incentrato sulla stessa magnifica esperienza che stai vivendo appare una scelta intuitiva e naturale. 

A parte questi benefici effetti collaterali, l'EVS è un'esperienza completa ed edificante sotto innumerevoli punti di vista. Ci si educa alla disciplina lavorativa senza perdere di vista il divertimento sfrenato e la scoperta incessante di nuovi luoghi e culture. Ci si forma un'utile ragnatela di relazioni internazionali - lavorative e individuali, personali e virtuali - avendo la sensazione di impattare davvero sul contesto sociale in cui si agisce e gratificando noi stessi e chi ci sta intorno. 

Last but not least, L'EVS meglio ancora dell'Erasmus aiuta a costruire un sincero e spassionato spirito europeo/cosmopolita, intessuto di una sana vocazione patriottica (che non coincide con l'ottuso identitarismo ma con una riscoperta originale delle proprie radici) e incondizionata fratellanza verso cittadini di altre parti del mondo. Di questi tempi, credetemi, è la lezione più preziosa che si possa assimilare.

martedì 3 maggio 2016

Quei sorrisi

Continuiamo a seguire i post della nostra Volontaria Claudia Franchini da più di 3 mesi ad Izmir, Turchia, nell'Associazione TREX- Seguiamola anche sul suo BLOG: "An adventure called EVS"

http://anadventurecalledevs.blogspot.it/2016/05/those-smiles.html?spref=fb

 lunedì 2 maggio 2016

Those smiles

Saturday I had the chance to live a touching experience. With the volunteers of an Association from Izmir, we went to Manisa, to two refugees’ camps. The association collected some medicine and useful material to bring to the families that are living there; meanwhile doctors and nurses were examining someone of them. I will not go into a detailed description about what we saw and felt..I would like to speak about it face to face.

The association is very active in Izmir and surroundings. Me and some friends joined them for the first time; we brought some kites, candies and face pencils.. it was as if we brought gold. Children got crazy and true smiles have appeared on their face. I saw pieces of a childhood that unfortunately life is taking away from them.

What we did was so little.. but those smiles changed an ordinary Saturday in a day that I’ll carry in my heart. And now let’s try to go on, doing every day, in our small way, something useful for them. 
Quei sorrisi

Sabato ho avuto la possibilità di fare un’esperienza toccante. Con alcuni volontari di un’associazione di Izmir siamo andati a Manisa, in due campi per rifugiati. L’associazione aveva raccolto medicinali e beni di prima necessità da portare alle famiglie che vivono lì; nel frattempo alcuni medici e infermieri hanno fatto qualche visita. Non mi dilungherò molto nella descrizione di ciò che abbiamo visto e provato..sarebbe bello raccontarlo a voce.

L’associazione lavora da tempo in questo campo ed è particolarmente attiva in Izmir e dintorni. Io ed alcuni amici siamo andati con loro per la prima volta; avevamo con noi qualche aquilone, caramelle e colori per il viso.. è come se avessimo portato con noi del tesoro. I bambini sono letteralmente impazziti e sulle loro facce sono comparsi dei sorrisi che non dimenticherò. Ho visto in loro sprazzi di un’infanzia che purtroppo la vita gli sta portando via.

Ciò che abbiamo fatto è stato pochissimo, un piccolo granello di sabbia.. ma quei sorrisi lì hanno trasformato un normale sabato in una giornata che mi ha riempito il cuore. E ora andiamo avanti, cercando di aggiungere, nel nostro piccolo, granelli di sabbia giorno per giorno.























martedì 26 aprile 2016

Life in Izmir

 Ecco un altro post di Claudia, la nostra Volontaria SVE in Turchia, nella magnifica Izmir (Smirne) da circa 3 mesi.
Potete seguirla sul suo Blog "An adventure called EVS" 
 http://anadventurecalledevs.blogspot.it/2016/04/normal-0-14-false-false-false-it-x-none.html?spref=fb
 
 Ciao a tutti!

È passato più di un mese dal mio ultimo aggiornamento, ma tranquilli, sono sempre qui!

La mia esperienza, che è iniziata ormai più di tre mesi fa, sta andando molto bene.

Asansor, Izmir.. with my parents
playing okey (and winning)
Sigacik
Izmir ormai mi ha rubato il cuore, e nonostante faccia ancora fatica a non perdermi, posso dire di sentirmi completamente a casa (in fondo, anche a Torino e perfino Villardora mi perdo con una facilità estrema!). In questo mese sono venuti a trovarmi i miei genitori, ed è stato bello viverci la città insieme. Penso che la loro prima volta in Turchia sia stata entusiasmante e interessante; finalmente hanno potuto vedere la mia casa e i luoghi in cui vivo quotidianamente. Cosa per me più importante, hanno conosciuto le persone per me più preziose, con cui sto condividendo questo magico periodo della mia vita.
Mia mamma ha imparato qualche parola di turco (a volte con ottimi risultati e altre con qualche figuraccia annessa) e per il resto ha cercato di comunicare a gesti e sorrisi. Mio papà ha sfoggiato il suo inglese (che ha sorpreso anche me) e si è beccato qualche complimento dai miei amici per quanto sembra giovane.

Ora manca solo più mio fratello, che spero venga in estate, in modo da goderci anche un po’ di mare insieme!

Nel frattempo il tempo migliora sempre di più, tanto che ieri siamo andati al mare e mi sono fatta il primo bagno della stagione 2016.

Sigacik
Il lavoro continua ad andare bene, la scadenza del 26 aprile per i progetti Erasmus plus mi ha dato la possibilità di scrivere il primo progetto SVE; insieme alla mia dolce Gulcin e grazie all’aiuto e supporto dei nostri coordinatori Hamza e Ayse, abbiamo cercato di fare del nostro meglio.. ora aspettiamo con ansia la risposta dall’ Agenzia Nazionale. È stato interessante e in alcuni momenti impegnativo, di sicuro un’esperienza formativa che mi ha insegnato e mi sta insegnando tutt’ora come svolgere questo lavoro, quali sono le cose più importanti da fare, la burocrazia da seguire ecc. (si, ovviamente ne abbiamo ancora di strada da fare per imparare tutto e migliorare).
Intanto stiamo pensando, con altri volontari dell’associazione, di scrivere un altro progetto per la prossima scadenza; sto imparando cosa vuol dire lavorare in un team, condividendo idee e opinioni, dividendosi i compiti in modo da poter essere il più operativi possibile. L’idea c’è, lo staff pure e quindi via, partiamo anche con questa esperienza!

Se tutto va bene a breve arriverà anche una nuova volontaria, e la speranza è quella di poter essere ancora più attivi e creativi con il suo aiuto.

Antakya
Insomma, tutto sta procedendo bene.
Spero che presto anche altri parenti e amici verranno a trovarmi.. la nostalgia comincia a farsi sentire un po’, e nonostante l’idea di tornare in Italia per ora non mi sia ancora passata per la testa (:P), mi piacerebbe ospitare presto qualcun altro (aprite le orecchie e prenotate i biglietti, forza).

Continuo a ringraziare i miei dolci amici di qui, con cui sto vivendo le mie giornate e serate, momenti bellissimi e divertenti che nel loro piccolo, nella loro semplicità, mi stanno regalando memorie indimenticabili; non li nomino tutti ma sono sicura che sanno perfettamente che sto parlando di loro. Le corse sul lungo mare, i week end fuoriporta, le semplici serate passate a casa a guardare video stupidi, bere cay, fumare narghilè, discutere e ridere con i miei coinquilini.. ogni cosa diventa sempre più importante e speciale per me e sono sicura che tutto ciò rimarrà nel mio cuore per sempre!

Alla prossima!

Ps: il primo test di turco l’ho passato con 83/100 punti! (ora devo solo cominciare a parlarlo di più!)