Associazione Agrado

martedì 26 aprile 2016

Life in Izmir

 Ecco un altro post di Claudia, la nostra Volontaria SVE in Turchia, nella magnifica Izmir (Smirne) da circa 3 mesi.
Potete seguirla sul suo Blog "An adventure called EVS" 
 http://anadventurecalledevs.blogspot.it/2016/04/normal-0-14-false-false-false-it-x-none.html?spref=fb
 
 Ciao a tutti!

È passato più di un mese dal mio ultimo aggiornamento, ma tranquilli, sono sempre qui!

La mia esperienza, che è iniziata ormai più di tre mesi fa, sta andando molto bene.

Asansor, Izmir.. with my parents
playing okey (and winning)
Sigacik
Izmir ormai mi ha rubato il cuore, e nonostante faccia ancora fatica a non perdermi, posso dire di sentirmi completamente a casa (in fondo, anche a Torino e perfino Villardora mi perdo con una facilità estrema!). In questo mese sono venuti a trovarmi i miei genitori, ed è stato bello viverci la città insieme. Penso che la loro prima volta in Turchia sia stata entusiasmante e interessante; finalmente hanno potuto vedere la mia casa e i luoghi in cui vivo quotidianamente. Cosa per me più importante, hanno conosciuto le persone per me più preziose, con cui sto condividendo questo magico periodo della mia vita.
Mia mamma ha imparato qualche parola di turco (a volte con ottimi risultati e altre con qualche figuraccia annessa) e per il resto ha cercato di comunicare a gesti e sorrisi. Mio papà ha sfoggiato il suo inglese (che ha sorpreso anche me) e si è beccato qualche complimento dai miei amici per quanto sembra giovane.

Ora manca solo più mio fratello, che spero venga in estate, in modo da goderci anche un po’ di mare insieme!

Nel frattempo il tempo migliora sempre di più, tanto che ieri siamo andati al mare e mi sono fatta il primo bagno della stagione 2016.

Sigacik
Il lavoro continua ad andare bene, la scadenza del 26 aprile per i progetti Erasmus plus mi ha dato la possibilità di scrivere il primo progetto SVE; insieme alla mia dolce Gulcin e grazie all’aiuto e supporto dei nostri coordinatori Hamza e Ayse, abbiamo cercato di fare del nostro meglio.. ora aspettiamo con ansia la risposta dall’ Agenzia Nazionale. È stato interessante e in alcuni momenti impegnativo, di sicuro un’esperienza formativa che mi ha insegnato e mi sta insegnando tutt’ora come svolgere questo lavoro, quali sono le cose più importanti da fare, la burocrazia da seguire ecc. (si, ovviamente ne abbiamo ancora di strada da fare per imparare tutto e migliorare).
Intanto stiamo pensando, con altri volontari dell’associazione, di scrivere un altro progetto per la prossima scadenza; sto imparando cosa vuol dire lavorare in un team, condividendo idee e opinioni, dividendosi i compiti in modo da poter essere il più operativi possibile. L’idea c’è, lo staff pure e quindi via, partiamo anche con questa esperienza!

Se tutto va bene a breve arriverà anche una nuova volontaria, e la speranza è quella di poter essere ancora più attivi e creativi con il suo aiuto.

Antakya
Insomma, tutto sta procedendo bene.
Spero che presto anche altri parenti e amici verranno a trovarmi.. la nostalgia comincia a farsi sentire un po’, e nonostante l’idea di tornare in Italia per ora non mi sia ancora passata per la testa (:P), mi piacerebbe ospitare presto qualcun altro (aprite le orecchie e prenotate i biglietti, forza).

Continuo a ringraziare i miei dolci amici di qui, con cui sto vivendo le mie giornate e serate, momenti bellissimi e divertenti che nel loro piccolo, nella loro semplicità, mi stanno regalando memorie indimenticabili; non li nomino tutti ma sono sicura che sanno perfettamente che sto parlando di loro. Le corse sul lungo mare, i week end fuoriporta, le semplici serate passate a casa a guardare video stupidi, bere cay, fumare narghilè, discutere e ridere con i miei coinquilini.. ogni cosa diventa sempre più importante e speciale per me e sono sicura che tutto ciò rimarrà nel mio cuore per sempre!

Alla prossima!

Ps: il primo test di turco l’ho passato con 83/100 punti! (ora devo solo cominciare a parlarlo di più!)

lunedì 14 marzo 2016

Ho qualcosa da chiedervi..

Ho qualcosa da chiedervi.. 

 
Oggi avrei mille cose da raccontarvi.

Oggi avrei voluto parlarvi di come sta andando il Conversation Club al quale partecipano sempre un sacco di fantastici ragazzi.
Oggi avrei voluto raccontarvi della Conferenza organizzata per la Festa della Donna e degli altri eventi a cui ho partecipato, che mi hanno insegnato molto, in un campo completamente nuovo per me.
Avrei voluto parlarvi delle fantastiche persone che sto conoscendo e che stanno diventando dei veri Amici. 

Invece sono qui a chiedervi qualcosa..
  
Vi chiedo di pensare alle vittime e ai feriti dell’attacco di ieri ad Ankara.
Vi chiedo di stare tranquilli, perché nonostante tutto io qui sto bene.
Vi chiedo di non generalizzare, di non pensare come al solito che è colpa dei musulmani, della religione, degli immigrati.
Vi chiedo di informarvi da fonti imparziali e attendibili.
Vi chiedo di educare i vostri figli; insegnategli ad essere tolleranti e aperti con il prossimo. Stando qui, sto imparando sempre di più che è da loro che dobbiamo partire..dai bambini. Cominciamo ad insegnargli a non odiare il loro vicino solo perché ha differenti idee, religione, colore della pelle. Sono fermamente convinta che sarà questo il primo passo per fermare la crescita degli eventi come quello di ieri.

Non spaventiamoci, andiamo avanti piano piano, continuiamo a viaggiare, a conoscere e a capire il mondo e il nuovo, il diverso da noi.

Vi chiedo di parlarne, di non stare in silenzio. 
 
(in quanto blog privato, sono consapevole che questo pensiero è strettamente personale e sicuramente non condivisibile da tutti. Chiedo scusa se ho in qualche modo offeso o disturbato qualcuno)
 

 I've something to ask you

Today I would have liked to tell you millions of things.
Today I would have liked to tell you how is going our Conversation Club, to which are taking part lots of wonderful guys.
Today I would have liked to describe you the Conference organized for the Woman’s day and the other events to which I took part, that taught me a lot, in a completely new field for me.
I would have liked to tell you about the extraordinary people I’m meeting and that are turning into great Friends. 

Instead, I’m here to ask you something..

I ask you to think about the victims and injured people in the Ankara attack of yesterday.
I ask you to calm down, because in spite of all, I am fine.
I ask you not to generalize, not to think as always that is Muslims, religion or immigrants’ s fault.
I ask you to inform yourself through impartial and reliable sources.
I ask you to educate your children; teach them how to be tolerant and open-minded to their neighbour. Living here, I’m learning that is from them that we have to start..from children. We should teach them not to hate their neighbour just because of different ideas, religion, skin colour. I’m strongly convinced that this will be the first step to stop the increase of this kind of events.
Don’t be scared, let’s go on step by step, let’s continue travelling, knowing and understanding the world, the new, the different from us.
I ask you to speak about it, don’t be silent. 


(as a private blog, I’m aware that this is a personal thought, for sure not everybody will share my opinion. I’m really sorry if somehow I’ve offended or annoyed someone of you)


giovedì 10 marzo 2016

NON MOLLARE MAI


                                                   Angela, riflessioni da Salamanca 

  
C’è una cosa, fra le tante che sto imparando che forse definirei la più importante: non esiste risultato che non si possa raggiungere, e gli unici che si possono imporre dei limiti siamo noi stessi. Questo l’ho appreso grazie a diverse cose, per esempio lo studio della lingua oppure provando a suonare la chitarra ,a fare giocoleria o ancora giocando a ultimate frisbee (si, pure questa!).


 Non tutti siamo nati per essere dei campioni, ed è normale che all’inizio le cose non ci risultino facili, a me per prima; ma sono la perseveranza e la tenacia che portano i nostri obiettivi, per non dire sogni, a realizzarsi. E questo non vale solo nelle attività individuali, ma anche nei rapporti tra le persone, mi spiego meglio: nel mio caso a volte capita che  non mi venga semplice relazionarmi con alcuni ragazzi che non sembrano essere interessati a conoscermi. La tenacia sta nel non darsi per vinto, non pensare sempre ‘non importa’, ma perseverare e provare in diverse maniere, cercando qualcosa in comune o semplicemente mostrandosi per quella che sono.


 Si, come avrete notato questo ultimo mese è stato per me una grande opportunità per riflettere ed imparare a conoscere meglio me stessa, ma anche per mettermi alla prova e sperimentare. Tra le nuove esperienze che ho fatto ci sono andare a cavallo, fare airsoft (una specie di guerra con pistole a pallini) , partecipare ad un torneo di Ultimate frisbee (guardatevelo su internet) e, naturalmente, partire per viaggi all’insegna dell’avventura


mercoledì 2 marzo 2016

Nico, 6 mesi a Lisbona!

Olaaa bella gente :-)

Eccomi qui da Lisbona, pronto per raccontarvi quest'avventura nella terra lusitana; sembra una frase fatta, ma veramente e incredibile scoprire come siamo gia a Marzo, sono quasi al giro di boa della mia esperienza EVS!


Che dire, e da dove cominciare, ho talmente tante cose da raccontare che non ne ricordo nemmeno una ahah :-) beh, diciamo subito che ho imparato ad apprezzare la cucina portoghese, specialmente sul lato dei dolci, con i quali ho stretto un rapporto davvero amichevole :-) la citta ogni giorno ti regala una sorpresa, uno scorcio che non avevi mai notato, un altro che ti era passato di mente, insomma, sole o pioggia (la neve qui non esiste) il risultato non cambia, vamos Lisboaaa :-)

Ma veniamo all'esperienza che sto facendo presso l'associação Check-IN :-) dopo essere tornato a Roma per le vacanze di Natale (e preso qualche chilo tra torrone, pandoro, nutella, etc...fermiamoci qui, va!) ed aver investito il mio capitale su partite di carte e giochi, gennaio e stato un mese molto impegnativo, visto che alla fine dello stesso ci sono tutte le scadenze per quanto riguarda i progetti erasmus + di mobilita internazionale, e quindi si, beh gennaio e volato via senza nemmeno rendermene conto :-) anzi, avendo avuto delle discussioni con il mio stomaco, ho iniziato a mangiare meno cioccolata e dolci in genere, iniziando uno stile di vita piu sano e dinamico (qualche corsetta qua e la con amici, che in realta si trasforma in camminata e finisce per essere un cappuccino con cornetto, you know :-))
La domanda e: resistero? Ahah :-)

Gennaio, dove ho avuto modo di conoscere personalmente la grande Laris in quel di Lisbona: sempre bello conoscere persone cosi (chissa se mi sta leggendo direttamente dalla sua amata Toscana :-)) in tal caso, un mega abbraccio per te cara :)


Then, febbraio, con dove abbiamo avuto modo di partecipare in quanto associazione ospitante ad un meeting di caratura internazionale, veramente interessante e pieno di idee, nella cornice di questa stupenda citta.

Nella seconda parte del mese, era previsto il nostro ''On Arrival Training'', che sarebbe dovuto essere forse prima, ma comunque con la mia cara compagna d'avventure Olga ci siamo avventurati prima in Spagna, alla volta della nostra amata Paolaaa :) un weekend bellissimo, con tanto cibo, mare e relax, difficile chiedere di piu :D

Il nostro corso di formazione si e rivelato veramente interessante e pieno di attivita, dove abbiamo avuto modo di conoscere diverse persone, molte delle quali si trovano qui a Lisbona a svolgere la loro esperienza presso altre associazioni. 
Si e lavorato tanto, mangiato, ci siamo presi tutta l'acqua del mondo, visto che ha piovuto una settimana e per tutta la settimana siamo stati in giro :-)

Marzo e appena iniziato, e lo scorso Ottobre sembra cosi lontano! Di esperienze e di cose ne sono successe diverse, tanto di belle quanto di impegnative e ''challenging'', ed ognuna e stata una nuova esperienza che ti permette di crescere dal lato personale prima e professionale poi! Se ne prende sempre il meglio e sempre col sorriso, sempre pronti per affrontarne una nuova :-)

Momento filosofico di 30 secondi, beh e anche troppo, agora preciso comer alguma coisa doce, como um pastel de nata o um chá com mel e limão, chi mi fa compagnia nel coffee break mattutino? Buon inizio di settimana a tutti quanti, quando passate da queste parti sapete che siete sempre i benvenuti, scrivetemi pure e vi porto a fare un giro nella magica Lisboa :-) 


Abraços a todosss

Nico, Lisboa
02.03.2016 

giovedì 25 febbraio 2016

On Beauty


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 Questo articolo è tratto dal Blog di Martyna ( https://martynaszczesniak.wordpress.com) una nostra volontaria SVE per 3 mesi a Teruel- Spagna, nell'Associazione ATADI, con giovani e adulti con disabilità mentali.
Alla fine del suo percorso SVE, Martyna narra i suoi pensieri, le sue sensazioni e la sua "valutazione finale" dell'esperienza umana così forte e profonda.
Martyna è cittadina Polacca ma risiede in Sardegna: questo per ricordare che lo SVE dà uguali diritti ai cittadini di ogni paese- così non c'è differenza tra essere nati in Italia o altrove.....

I crossed out the words ‘mental disability’ and ‘incapacity’ from my dictionary. There is nothing about ‘dis-‘, ‘in-‘ or ‘un-‘ among the people I met. It’s like having blue eyes or brown eyes. Both are beautiful. No mater of which colour are yours, you can be equally cute and annoying at times.
And my, blue eyes, are full of tears only thinking that in 4 days I have to leave and, just like that, stop seeing them everyday.
And there is no altrusim here, no sacrifice. In fact it is sheer egoism because I need them much more than they need me. I am lost without them and I really doubt if
I would manage to feel whole again. Because, if I ever felt something at least close to wholeness in my life, it was now.
It was supposed to be something new, an opportunity to finally improve the language, travel around Spain and do something useful. And I did it all, but I would have never thought I would change. And, inside, I did. Even though my rationalism doesn’t allow me to believe in enlightenments or Big Bangs.
But how is it possible not to get hit by a meteorite when you are being kissed, hugged, told that you are being loved and necessary every single day? How can you not get addicted to the most beautiful, sincere and smiles in the world? It’s like discovering that there is another kind of love, incomparable to anything you had known before. I stopped counting the moments when I wanted to cry out of pure gratefulness that I had an opportunity to be a part of something so deep and so eyes-opening on everyday terms. Because it was an enormous privilege. To look closely at what we all know under and euphemistic adjectives like ‘special’ and ‘extraordinary’. And find out that there are so many different shades, layers and incarnations of beauty that your mind couldn’t embrace all of them even if it wanted to.
And what I also discovered is that I feel inferior. It’s a beautiful feeling full of admiration and certainty that there are plenty of things we should learn. Because we forgot too much when we grew up. We forgot to talk and smile to dogs. We forgot how to enjoy the sound of leaves under our feet and listen to the river. How to hug without sexual connotations. How to show affection. How to sing and dance together when we are bored. How to help one another and be able to ask for help. Even how to hate each other sometimes sincerely. How to laugh. I’ve never laughed so much in my life. And how to redefine our sense of physical beauty and see the real one. Because it is there and hides in the faces of the people you would never expect to.
I am probably the first one to overanalyse and complicate everything. But there is much more simplicity in the world than we think. This is an enormous discovery for a person like me who has a special power to cry over every relationship-related failure, feeling useless about 20 times a day and rethink the sense of her own existence.
I guess I found my definition of beauty. Maybe that’s not a Big Bang but still it’s something.

martedì 23 febbraio 2016

Ne vale ancora la pena!!!

 English/Italian     

Here I am, it’s been already more the one month that I’m here!

Things are going on well, it seems that spring is coming and also a new academic semester is starting.. this means that in few days we will start some activities for students, like conversation clubs, info-days about EVS and other kind of opportunities, workshops.. and I’m really looking forward!
Moreover next week I will also start my Turkish class and this makes me really happy.. although I already know some basic everyday-life words, I really would like to study and find out more about this complex and fascinating language.

My work environment is still very friendly and that makes me feeling good, because it’s always easy to wake up in a good mood, ready to start a new day!

Last week I’ve also celebrated my 26Th birthday, and I’m really grateful to all the people that from everywhere made my day so nice; something that really surprised me was the way in which, people that I’ve just met, tried to made me happy thanks to small surprises, little presents, messages.. till a delicious Turkish dinner! I felt almost at home, and also if of course I missed my family and friends, I should say that I’m completely satisfy.
Furthermore, I’ve decide to celebrate also spending the weekend in my lovely Istanbul!

As most of you already know, on Wednesday the 17th of February, around 6.30pm, a new explosion happened in Ankara. Unfortunately we could get few news about it; often media don’t have the permission to spread the news. Despite of this sad silence, I had the chance to speak with some friends and check some website (maybe not always so truthful, but better than nothing). I’ll post some link.

Anyway it’s good to see that part of the population, especially young people (mostly lot of EVSer), are always trying to speak about it, to be active, to not to be too much worried and to try to find out the truth. And I can say that, although the last happenings, although sometime I’m spending my time calming some friends and relatives that are asking me to come back, although you always have to be more careful.. I still feel it’s worthwhile to be here.
Ne vale ancora la pena
Eccomi qui, ormai a più di un mese dal mio arrivo in Turchia!


Le cose stanno andando bene, la primavera sembra stia già arrivando e anche il nuovo semestre universitario sta per iniziare.. questo vuol dire che tra pochi giorni inizieremo anche varie attività dedicate agli studenti, come conversation club, info-days per parlare di Servizio di Volontariato Europeo e opportunità simili, workshops.. e io posso dire che davvero non vedo l’ora!
In più la prossima settimana inizierò anche il corso di lingua Turca, e questo mi rende davvero felice.. sebbene ormai conosca già qualche parola e frase fondamentali per la vita di tutti giorni, ho davvero voglia di cominciare a studiare e approfondire questa complicata e affascinante lingua.  


L’ambiente lavorativo continua ad essere molto amichevole e questo mi fa stare bene, perché ogni giorno è sempre più facile alzarsi di buon umore pronti per iniziare una nuova giornata!


L’altro giorno ho anche festeggiato il mio ventiseiesimo compleanno e devo dire che sono grata a tutti quelli che, da vicino e da lontano, hanno reso quella giornata così piacevole; ciò che più mi ha sorpreso è stata la gentilezza con cui, gran parte delle persone appena conosciute, hanno cercato nel loro piccolo di rendermi felice, con piccole sorprese, pensierini, messaggi e per finire una cenetta tipicamente turca (e buonissima!).. mi sono sentita quasi a casa, e per quanto ovviamente mi sia dispiaciuto non essere con la mia famiglia e i miei amici di sempre, posso dire di sentirmi pienamente soddisfatta!
Infine, per farmi un regalo, ho deciso di passare il weekend nella sempre bellissima Istanbul.
 
Come la maggior parte di voi sapranno, mercoledì 17 febbraio, intorno alle ore 18.30, si è verificata una nuova esplosione ad Ankara; 28 persone sono morte e oltre 60 sono rimaste ferite. Purtroppo siamo riusciti ad ottenere poche informazioni pur essendo qui; spesso i giornali e le tv non hanno il permesso di trasmettere nessuna notizia. Nonostante questo triste “mutismo” che spesso si verifica, ho avuto la possibilità di parlarne con alcuni amici e di recuperare qualche notizia (non sempre completamente veritiera magari, ma meglio di niente). Vi posto alcuni link.
È comunque positivo vedere che una parte della popolazione, soprattutto giovani (tra cui molti altri SVE) cercano in ogni modo di parlarne, di rimanere attivi, di non lasciarsi spaventare e di cercare sempre di scoprire la verità. E vi posso dire che, nonostante questi ultimi avvenimenti, nonostante spesso passi il tempo a tranquillizzare amici e famigliari che mi chiedono se non sia il caso di rientrare in Italia, nonostante si vada sempre in giro con un occhio aperto in più.. beh, sento che vale ancora la pena essere qui.



Potete seguire il Blog di Claudia qui: http://anadventurecalledevs.blogspot.it

mercoledì 3 febbraio 2016

Matteo racconta dalla Romania...

Nuova Esperienza: Kyiv!

Eh si!
Visto il cambio di programma deciso dal progetto EVS, ci è stata data una settimana libera, questa prima di inizio febbraio.
Stavo guardando i classici siti come blablacar, ryanair e wizzair per vedere quale sarebbe stato il prossimo viaggio, e nel primo sito citato, ho visto una buona offerta per arrivare a Kyiv.

kyiv.png

Non c’è voluto molto perchè fossi convinto di voler andare in Ucraina completamente a caso.
L’unico problema è che qui può succedere che i prezzi trascritti su alcuni siti, come ad esempio blablacar, non combacino con i prezzi finali.
Infatti il ragazzo che ho contattato per arrivare in Ucraina è arrivato a chiedermi il doppio rispetto all’offerta del sito e un viaggio che sembrava economico, lo è diventato molto meno.
Ma che volete farci, ho solo questa esperienza per viaggiare in questa zona dell’Europa e ogni lasciata è persa.
Inoltre l’Ucraina non è facilmente visitabile dalla Sardegna o per lo meno non così economica da raggiungere. Parliamo di 70€ andata e ritorno.
Quindi il programma sarà partire domani e tornare lunedì prossimo. Il viaggio in macchina sarà parecchio lungo, ma sarà un occasione per vedere via macchina i paesaggi rumeni e ucraini.
In questi giorni ripensavo ai viaggi che ho fatto e nonostante il numero di paesi che ho visitato, non sono abbastanza.
Infondo visitare una città ogni tanto non è proprio conoscere il paese, sopratutto se si parla di capitali.
Ho iniziato a capirlo venendo a vivere qui a Bucharest, ed è un pensiero che si è sviluppato molto di più con il viaggio per i Balcani, dove alla fine, si può dire che anche li ho avuto possibilità di vedere solo le capitali di questi paesi.
Comunque tornando al progetto EVS, dalla settimana prossima andremo a lavorare negli orfanotrofi, con gli stessi metodi usati fino ad ora, e inoltre ci daranno un ufficio dove potremo lavorare su un nostro progetto di Erasmus plus, quindi, supervisionati da qualcuno, faremo europrogettazione, creando un progetto che alla fine dell’EVS, potremo presentare e realizzare nelle nostre città natali o qui a Bucharest…o per lo meno questo è ciò che ho capito.
Inoltre a fine mese andremo al Mid Term, training di metà percorso nella quale analizzeremo in maniera più critica l’andamento dell’EVS, ma per me sarà un Erasmus plus dove potrò rivedere amici, imparare e divertirmi con persone nel nostro stesso contesto sociale.

Puoi vedere il Blog di Matteo   https://wildermind2015.wordpress.com/  o in inglese http://stayalivellm.blogspot.ro/